lunedì 25 giugno 2012

CLAUDIO VILLA - AMOUR, MON AMOUR, MY LOVE/LA BUFERA






side a)
  • Amor, mon amour, my love (malgoni-pallesi-pinchi)


side b)
  • La bufera (crusca-mancuso-messina)




cover (CETRA - SP 1162)

CETRA - SP 1162

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La scalogna di aver vinto il Festival



Finora Tony Renis, battuto l'anno scorso a Sanremo, faceva tenerezza e anche per questo il pubblico l'ha voluto primo in "Canzonissima".    Ma quest'anno ha vinto, e con una canzone assai discussa.   Da vittima si è trasformato in mattatore.   E già la gente gli vuole un pò meno bene.



[...]
Molti lettori si domanderanno (e ce lo scriveranno) come mai la "Domenica del Corriere" dedica tanto spazio ad avvenimenti futili come un Festival di Sanremo e dà tanta corda ai suoi personaggi.   La risposta è piuttosto semplice: intanto il Festival di Sanremo, e proprio per volontà del popolo sovrano, non è cosa futile e neppure sono futili i miliardi di interessi che vi gravitano intorno; quanto ai suoi personaggi noi riteniamo che essi possano interessare come fenomeni di tutta una epoca, la nostra, e che perciò debbano essere anche spiegati come abbiamo cercato di fare - magari senza riuscirvi - con Tony Renis, possessore fino a qualche anno fa di una sola chitarra, e correntista, adesso, fra i più richiesti dalla banche (ha confessato lui stesso che i soli diritti di "Quando, quando, quando" assommano, finora, a 73 milioni.
Adesso c'è la causa di plagio in ballo.   Io non credo che arriverà mai in tribunale.   Queste cose si aggiustano quasi sempre prima.   Rimane il fatto che mentre il ragazzo cantava "Uno per tutte", dopo la sua proclamazione a vincitore del tredicesimo festival di Sanremo, c'era gente fra il pubblico che si sgolava urlando "plagio, plagio".   Erano proprio tutti avversari "commerciali" del Tony e della sua casa editrice? [...]
Peccato!   Tony Renis è uno dei pochi professionisti preparati che il mondo della canzone italiana possa vantare.   Conosce la musica, sa suonare bene la chitarra, ha molto talento.   Eppure ha presentato a Sanremo una canzone che certo lui ha composto in buona fede ma che, in ogni modo , avrebbe potuto gettare un'ombra sul suo professionismo e sul suo talento.   E non basta che lui e suo padre continuino a ripetere il ritornello che "le note sono soltanto sette" e che tutti i motivi, bene o male, si assomigliano.
Tutti i motivi?   Forse si.   Meno, però, quelli che vincono un festival.  Già, è stata questa la scalogna di Tony Renis: vincere il festival.   Così da vittima da proteggere è diventato mattatore.   E il pubblico, l'esperienza ormai ce lo insegna, i mattatori non li può digerire.

Alfredo Pigna

domenica 24 giugno 2012

AURELIO FIERRO - UN CAPPOTTO RIVOLTATO/NON COSTA NIENTE






side a)
  • Un cappotto rivoltato (specchia-leuzzi)


side b)
  • Non costa niente (calcagno-sciorilli)







cover (King - AFK NP 56002)
King - AFK NP 56002


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DA SANREMO SI TORNA COSÌ (parte 2)



Del Festival, in me che vi assistevo per la prima volta, sono rimasti specialmente impressi:



Il professionismo di Villa
Confesso che il suo tipo di canto personalmente non mi piace, e neanche mi entusiasma la sua faccia.   Devo però convenire che, quando entrava in azione, tutti gli altri, e non saprei spiegare bene il perchè, sembravano al paragone dei dilettanti.   E poi, che savoir faire.   Quando compariva, e c'erano i battimani, anzichè salire subito sulla pedana come facevano gli altri, restava qualche istante di fianco, e salutava il pubblico con gesto sobrio delle mani, come per dire: "Ci siamo intesi vero?   Chiaro che io sono il numero uno?   Applaudite, applaudite, ragazzi, è il vostro elementare dovere".

Il passo falso di Bruni
Magari senza alcuna intenzione maligna, così per gioco, Sergio Bruni ha avuto una trovata che è probabile gli abbia fatto perdere parecchi voti.   La terza sera è comparso, per eseguire la sua canzone, subito dopo che Pino Donaggio aveva cantato "Giovane giovane".   E prima che l'orchestra attaccasse, appena sulla pedana, ha accennato sorridendo a un passo di twist: alla gente sembrò che volesse sfottere chi l'aveva preceduto.

La battuta infelice di Pericoli
Alla fine dell'ultima serata, intervistato sul palcoscenico, Emilio Pericoli, trionfatore con Tony Renis, ha detto: "Confesso che non me l'aspettavo".   Al che dalla platea c'è stato un coro: "Neppure noi, neppure noi".

Gli applausi a settori
Guardando la platea dall'alto si notava un curioso fenomeno.   Gli applausi, anzichè essere sparsi un pò dovunque, come avviene di solito, erano concentrati in modo strano.   Per esempio si vedevano spellarsi le mani quelli della settima e decima fila di poltrone; la ottava e la nona invece non facevano una piega.   Oppure l'entusiasmo esplodeva un'isoletta qua e un'isoletta là, mentre il resto restava tranquillo.   A scopo strategico infatti alcune case editrici avevano raggruppato i loro scagnozzi in determinati settori forse con la speranza di ottenere così una maggiore forza d'urto.   Certo era uno spettacolo alquanto comico.

I vantaggi della TV
Se uno vuole udire bene le canzoni, capirne le parole, vedere bene i cantanti, le loro facce, le loro espressioni, insomma seguire il Festival il più da vicino possibile, si guardi bene dall'andare a Sanremo ma si sieda in poltrona e apra il televisore.

La deficienza mnemonica delle presentatrici
Ad annunciare le canzoni (il titolo, gli autori, l'orchestra esecutrice, l'interprete) si alternavano quattro graziose presentatrici, state già vallette di Mike Bongiorno.   La meglio secondo me era la Copreni.   Agghindate in modo scicchissimo, con pettinature che dovevano essere costate interi pomeriggi di lavoro.   Ma che testoline!   Evidentemente imparare a memoria quelle pochissime parolette era un'impresa troppo ardua per loro.   Ed avanzavano sul loro speciale podio con un foglietto di carta in mano, e leggevano, ed era una cosa abbastanza divertente.

Dino Buzzati
("DOMENICA DEL CORRIERE" - 24 febbraio 1963)

SERGIO BRUNI - SULL'ACQUA/CAVALCATA






side a)
  • Sull'acqua (pagano-maresca)


side b)
  • Cavalcata (bruni-maresca)





cover (LA VOCE DEL PADRONE - 7MQ 1778)

LA VOCE DEL PADRONE - 7MQ 1778