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mercoledì 13 marzo 2013

Amori e Beffe di Rugantino il Bullo in una Farsa Musicale con tre Morti




Rugantino (Nino Manfredi), un bullo di Trastevere del primo Ottocento, cerca di raggirare Mastro Titta (Aldo Fabrizi), proprietario di una trattoria e boia a tempo perso. Per spillare quattrini all’ingenuo oste, Rugantino si serve della complicità della propria amante Eusebia (Bice Valori) che egli presenta come sorella. Così si inizia la commedia musicale che Garinei e Giovannini hanno scritto, in collaborazione con Franciosa e Festa Campanile, ispirandosi alla tradizionale maschera romanesca di Rugantino, un rodomonte spaccamontagne. Avvezzo più a parlare che ad agire.
[…]
Lo spettacolo ha richiesto quasi due mesi di prove perché gli attori hanno dovuto improvvisarsi cantanti per interpretare le canzoni che Armando Trovajoli, autore delle musiche ha scritto per i loro personaggi.
[…]
Le vicende di Rugantino, che è un personaggio creato dalla fantasia popolare, si ispirano a quelle raccontate nei versi romaneschi e negli scritti di Gioacchino Belli, Cesare Pascarella e Antonio Baldini.
[…]
La commedia musicale di “Rugantino”, che è andata in scena a Roma il 15 dicembre, è costata per il suo allestimento quasi ottanta milioni, ma nei primi venti giorni di rappresentazione ha incassato cento milioni circa.

(OGGI - 17 gennaio 1963)



 

domenica 24 giugno 2012

Non è vero che ho copiato la canzone con cui ho sconfitto Milva e Claudio Villa

 [...]
Dopo la vittoria a Canzonissima mi ero preparato con tutta la coscienza possibile al Festival di Sanremo: dicevo a tutti "mi basta far bella figura", ma in cuor mio speravo proprio di arrivare primo e di conquistare un primato che nessuno dei miei colleghi ha mai conseguito: vincere Canzonissima ed il Festival di Sanremo nello stesso anno.
[...] La notte tra giovedi e venerdi non ho chiuso occhio. Come in un incubo vedevo dinanzi a me Cichellero che alzava le mani per dare il "via" a Uno per tutte: in quelle mani c'era il mio destino. [...] Ho cantato male, [...] se non fosse stato per la stupenda interpretazione di Emilio Pericoli, probabilmente Uno per tutte non sarebbe neppure entrata in finale. [...]
Venerdi notte avevo ripreso a sperare: non certo più di arrivare primo (tutti ormai, con assoluta sicurezza, davano vincenti o Villa o Milva), ma almeno di piazzarmi dignitosamente.   Una speranza durata poche ore: fino all'estrazione a sorte di sabato mattina Gianni Ravera, l'organizzatore del Festival, appena conosciuti i risultati dell'estrazione era venuto a farmi coraggio.   Tutti mi trattavano come una specie di condannato a morte: ed avevano ben ragione di farlo.   In dodici anni di Festival di Sanremo la canzone eseguita per prima la sera della finalissima è quasi sempre arrivata ultima. [...].
(la sera, dopo aver cantato) pensavo al pubblico in sala, per forza di cose ancora freddo, ai componenti le venti giurie esperte raccolti negli studi dei notai, magari ancora intenti a prendere posto davanti al televisore (qualcuno che arriva tardi c'è sempre).   "Non si saranno neppure accorti che ho cantato" mi dicevo.   "Magari arrivati in fondo si chiederanno: ma non doveva cantare anche Tony Renis?"
Le dieci, le dieci e un quarto, le dieci e mezzo.   Con me non parlava nessuno, di me non si occupava nessuno.   L'unico a venirmi vicino, dopo aver cantato anche lui Uno per tutte, è stato Emilio Pericoli.   "guarda i fotografi", mi ha detto, "continuano a fotografare Claudio Villa con Eugenia Foligatti, Milva con Tajoli, Donaggio con la Cocki Mazzetti.   Sono le coppie che possono vincere o almeno arrivare ai primi posti.   A noi non hanno fatto neppure una foto.   Io sono più vecchio del mestiere di te, caro Tony: questo è proprio un brutto segno".
Non occorreva che me lo dicesse: me ne ero già convinto per mio conto.   "Andiamo a berci su", fece Pericoli.   "Al baretto del palcoscenico?".   "Macché, al bar del Casinò.   Tutti quelli che perdono, qua dentro, vanno a bere a quel bar.   Possiamo andare tranquilli, tanto qui nessuno ha bisogno di noi".
[...]

Tony Renis
("OGGI" - 21 febbraio 1963)