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domenica 17 giugno 2012

ENNIO SANGIUSTO - LA BALLATA DEL PEDONE/BUSSICABOMBAIO


Quel Sangiusto è un tipo così matto che c'è proprio da avere i brividi a pensare a quello che potrà combinare a Sanremo.   Magari prenderà la platea  del Casinò per una piscina, come il pazzo della barzelletta, e vi si butterà a capofitto cantando un twist.   L'ha già fatto in un night di Milano, ed i suoi orchestrali sbagliavano le note per il gran ridere, ed il pubblico si spellava le mani negli applausi.   Andò bene per tre sere, perchè Ennio Sangiusto è un tipino tutto agile e scattante e snodato come un gatto, ma una sera anziché sulla parte giusta andò a sbattere sul mento, e poco mancò che non gli saltassero via tutti i denti.
Insomma, da lui c'è da aspettarsi di tutto, e quindi l'aspettativa per Sanremo, a detta dei tecnici, quest'anno sarà un bel Festival: belle canzoni, selezionate con serietà, testi gradevoli e a volte molto intelligenti.   Ce n'è anche uno satirico, che è la Ballata del pedone e che dovrà commuovere un bel pò di milioni di italiani, tutti quelli che di solito vanno a piedi.   Insomma, racconta di un tale che per attraversare la strada ne tenta di tutti i colori, finisce che dorme persino sul marciapiedi, per attendere il momento propizio, ma il momento non viene mai.   E insomma, quando finalmente si decide, gli va male e lui crepa.   È il tredici agosto.   Due giorni dopo è ferragosto, la città è deserta, il traffico non esiste più: inutilmente: il povero pedone è già morto.
[...] Mister argento vivo in realtà si chiama Ennio Reggente.   "Sangiusto è un nome d'arte.   L'ho preso dalla mia città, Trieste [...]".   Sangiusto ha fatto un sacco di mestieri, dal barman all'elettricista al fattorino al meccanico.   Però, qualsiasi lavoro facesse, la sera se ne andava a ballare: cosa indispensabile per chi come lui ha l'argento vivo indosso.   Ben presto passò dall'altra parte: non più cliente, ma cantante-ballerino sotto contratto.   Un bel colpo per chi senza cantare e senza ballare non sa starci: si diverte, ed in più lo pagano.
Il fatto che Sangiusto si diverta sempre facendo uno spettacolo, è ciò che lo rende così affascinante.   Perchè si capisce subito che le sue esibizioni sono spontanee, nate da uno spirito insopprimibile, e non sono la fatica di chi deve guadagnarsi la pagnotta.
[...]

Erika Lore Kaufmann
("Radiocorriere TV" - 27 genn-2 febbraio)




side a)
  • La ballata del pedone (pierantoni)

side b)
  • Bussicabombaio (medini-reggente)



cover (MEAZZI - M 01191)

MEAZZI - M01191

pubblicità - MEAZZI (Ennio Sangiusto)

XIII Festival della Canzone Italiana di Sanremo (8 Febbraio)





Canzoni in gara
8 febbraio
Amor mon amour my love (malgoni-pinchi-pallesi)
interpreti: Eugenia Foligatti - Claudio Villa
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La ballata del pedone (pierantoni)
interpreti: Ennio Sangiusto - Quartetto Radar
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Giovane giovane (donaggio-testa)
interpreti: Cocky Mazzetti - Pino Donaggio
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Com'è piccolo il cielo (garavaglia-signori)
interpreti: Tonina Torrielli - Gianni Lacommare
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Non costa niente (sciorilli-calcagno)
interpreti: Wilma De Angeli - Johnny Dorelli

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Quando ci si vuol bene (come noi) (isola-zambrini-calabrese)
i
nterpreti: Arturo Testa - Joe Sentieri
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Ricorda (donida-mogol)
interpreti: Milva - Luciano Tajoli
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Un cappotto rivoltato (leuzzi-specchia)
interpreti: Aurelio Fierro - Sergio Bruni
-

Uno per tutte (testa-mogol-renis)
interpreti: Tony Renis - Emilio Pericoli
-

Vorrei fermare il tempo (redi-franchini)
interpreti: Mario Abbate - Flo' Sandon's
 

sabato 16 giugno 2012

XIII Festival della Canzone Italiana di Sanremo (7 Febbraio)




Organizzazione: ATA (concessionaria del Casinò Municipale di Sanremo)
Sede di svolgimento: Salone delle Feste del Casinò
Padron: Gianni Ravera
Presentatori: Mike Bongiorno con Edy Campagnoli, Rossana Armani, Giuliana Copremi e Maria Giovannini
Orchestre: Pino Calvi (sostituisce Lelio Luttazzi infortunato in un inciodente stradale), Gigi Cichellero


Formula di gara:
dopo due edizioni con il "Voto-Festival" e la conseguente attesa di oltre una settimana per conoscere la canzone vincitrice, si torna alla formula più antica: risultati delle votazioni finali subito dopo la conclusione della terza serata.   Le 20 canzoni in gara sono scelte da una speciale Commissione d'ascolto, che ne vaglia 339. Molte sono le vittime illustri che vedono scartate subito le proprie proposte (Rascel, Bindi, Modugno, Celentano, Kramer, Dallara, Meccia, Carosone e Carlo Alberto Rossi).  

Votazioni:
20 Giurie esterne, dislocate in altrettanti centri italiani e composte da 15 elementi ciascuna.   Vi è anche una Giuria interna formata da 112 spettatori del Casinò, sorteggiati quattro per ogni fila delle ventotto della platea.   I giurati in totale sono 412, tutti con un voto a testa e che cambiano ogni sera.

Canzoni in gara

7 febbraio
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