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sabato 23 febbraio 2013

RICKY GIANCO - UNA GIORNATA CON RICKY GIANCO

 



A me non piace stare solo, amo la compagnia allegra, spensierata e un poco rumorosa; per questo vi ho voluto invitare a stare con me per un'intera giornata.
Con questo mio disco, quindi, credo e spero tanto di presentarvi nel modo più amichevole e confidenziale le mie canzoni, un mio spettacolo e una parte della mia vita: quella di tutti i giorni.
Ciao a tutti

Ricky
dalla 'cover' del disco

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Quanto a vendita di dischi Ricky Gianco è divenuto ormai uno dei principali "bigs" del mercato fonografico italiano, ma finora i suoi "booms" si erano limitati al settore dei 45 giri: con questo nuovo LP, invece Gianco tenta di sfondare definitivamente anche fra gli amanti del 33, con un album di formula completamente nuova per l'Italia, ma che in America e in Inghilterra ha già dato ottimi risultati. Si tratta del "disco-spettacolo", attraverso il quale l'artista stabilisce un vero e proprio colloquio con l'ascoltatore, tramite qualche battuta parlata oppure una diretta partecipazione di un gruppo di fans. Il disco, che comprende, oltre al suo attuale successo Ti cercherò, i suoi hits principali (Eva, A mani vuote, Tu vedrai, ecc.), un assolo del suo complesso "I Satelliti" (la bella Mercurius), e qualche pezzo nuovissimo, fra cui il celebre Twist and shout. La prima facciata, che illustra una tipica giornata del cantante insieme al suo paroliere Pieretti, è forse meno centrata della seconda: questa è un'esibizione, ripresa dal vivo, di Ricky Gianco fra un gruppo di ammiratori, i cui ululati d'entusiasmo infondono al disco una simpatica aureola di spontaneità.

M. De Luigi jr.
(supplemento "musica e dischi", dicembre 1963)


Lato a)
  1. Ti cercherò (pieretti-rickygianco)
  2. Prima di tutto (sono giovane) (pieretti-rickygianco)
  3. Amore ricorda (pieretti rickygianco)
  4. Comme facette mammeta (capaldo-gabardella)
  5. Lo scoiattolo (pieretti-del prete-rickygianco)
  6. Cambia tattica (from me to you) (pallavicini-lennon mccarty)

Lato b)
  1. Tu vedrai (rickygianco-detto-donbacky-del prete)
  2. Il tramonto (pieretti-rickygianco)
  3. A mani vuote (pieretti-del prete-rickygianco)
  4. Mercurius (rickygianco)
  5. Eva (pieretti-rickygianco)
  6. Twist and shout (medley-russell)



cover (Jaguar - JGR 73000)

Jaguar - JGR 73000
 
 
 


 

sabato 16 febbraio 2013

RUBY and THE ROMANTICS - OUR DAY WILL COME

 


Quattro ragazzi di Akron, Ohio, che già cantavano assieme ai tempi della scuola media, nel 1961 tentano la carriera professionale a New York sotto il nome The Supremes. Dopo alcune esperienze negative, Ed Roberts, George Lee, Ronald Mosley e Leroy Fann tornano a casa, dove incontrano e incorporano come voce solista una certa Ruby Nash, una cantante che ha già una certa esperienza con un gruppo femminile che comprende la sorella e due amiche. Con l'aiuto dell'arrangiatore Leroy Kirkland i cinque ottengono un contratto con la Kapp e, cambiato il nome in Ruby and the Romantics, nel gennaio 1963 pubblicano il primo singolo 'Our day will come'. All'inizio di febbraio il brano entra in classifica e a marzo arriva al n. 1, sia Pop che R&B, diventando un buon successo di classifica anche in Inghilterra e Australia. [...]

estratto da "I Pionieri del Rock & Roll" guida alla discografia italiana a cura di Augusto Morini e Maurizio Maiotti (inserto della rivista 'Jamboree')

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Il gruppo vocale di Ruby and the Romantics presenta il suo primo LP, con il titolo uguale a quello del loro maggiore successo: Our day will come. Oltre a questo pezzo, che rimane uno dei migliori best-sellers dell'anno negli USA e fuori, la riuscita antologia comprende motivi di preziosa bellezza, come il successo di Bilk Stranger on the shore, I'm sorry di Brenda Lee, The end of the world di Skeeter Davis, e vari altri non meno noti. My prayer, per esempio, permette un termine di paragone con i Platters, che hanno (o meglio avevano) la medesima formazione dei Romantics: per quanto qui la voce solista sia femminile, possimo apprezzare pienamente la preparazione e l'abilità del complesso, che all'altro più noto non ha nulla da invidiare. Fra i pezzi più indovinati dell'album, oltre ai già citati, la sempre gradevole I don't know why, The masquarade is over e Lonely people do foolish things; un disco adatto per i gusti di chiunque, ma che interesserà certamente i giovani.

M. De Luigi jr.
(Musica e dischi - supplemento ottobre 1963)



Lato a)
  1. Our day will come (hillard-garson)
  2. Stranger on the shore (mellin-bilk)
  3. Lonely people do foolish things (snyder-ahlert)
  4. The end of the world (kent-dee)
  5. By the way (karen-karlewski)
  6. My prayer (kennedy-boulanger)

Lato b)
  1. I don't know why (I just do) (turk-ahlert)
  2. Heartaches (klenner-hoffman)
  3. Moonlight and music (fann)
  4. (I'm afraid) The masquerade is over (magidson-wrubel)
  5. Day dreaming (hilliard-garson)
  6. I'm sorry (self)



cover (LONDON - HA-R 8078)


LONDON - HA-R 8078

 
 

domenica 24 giugno 2012

SANREMO USA (in partenza dal 21 marzo)


("MUSICA e DISCHI" - febbraio 1963)



Aura D'Angelo, Gianni Lacommare, Luciano Tajoli, ed Arturo Testa, partecipanti al Festival 1963, unitamente a Wanda Romanelli, Wanna Scotti, Tullio Pane ed a miss Europa Anna Ranalli, accompagnati da una grande orchestra diretta dal Maestro Gino Mescoli, si esibiranno in 18-20 città americane.

lunedì 18 giugno 2012

Sanremo 1963

A distanza di dieci giorni dal Festival di Sanremo appare difficile per un cronista trarre delle conclusioni sulla manifestazione mentre non è nostro compito entrare nelle critiche che rappresenterebbero oggi "...il senno di poi", ma che non possono ormai modificare nulla.
Il Festival di Sanremo rimane la manifestazione più importante della musica leggera e mantiene le sue attrattive, il suo fascino, le sue amarezze e logicamente le sue critiche.
I cantanti sono o dovrebbero essere fuori discussione.   Possono talvolta non avere la canzone adatta, ma rimangonop i personaggi di questo nuovo mondo musicale moderno, rapido, fragile, mutevole come le bizzarre cronache del tempo d'oggi.
Vincono e non sempre convincono, illudono o deludono, trionfano o tremolano, proprio come cavalli da corsa per i quali non valgono mai le scommesse sicure.
Per quanto riguarda le canzoni, troppi sono i pareri e troppi i gusti personali per poterle trasformare in un prodotto di massa.   Abbiamo sempre avuto e specialmente oggi gusti troppo diversi per poter pensare che le nostre canzonette possono essere standardizzate.    Costruire le canzoni può essere facile oggi, difficile è crearne i successi.
La parola è dunque oggi ai dischi.   Una vittoria, si sa, può influire ma non sempre.   Il proverbio degli "ultimi possono diventare i primi" è molto valido in questo campo e le vendite al pubblico non sempre possono essere influenzate dalla, non facile oggi propaganda. [...]

De Luigi
("Musica e Dischi" - febbraio 1963)

domenica 17 giugno 2012

SANREMO: Una (volta) per tutte - da oggi... tutti "Giovani giovani"

 

Classifica finale
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1ª - Uno per tutte
interpreti: Tony Renis - Emilio Pericoli
-
2ª - Amor mon amour my love
interpreti: Eugenia Foligatti - Claudio Villa
-
3ª - Giovane giovane
interpreti: Cocky Mazzetti - Pino Donaggio

13° Festival di San Remo.   Evviva!   Ai giovani la vittoria.    Trionfo dei giovani.
E accettato quindi definitivamente ed ufficialmente questo bizzarro, spensierato mondo moderno del moderno amore dove ricordi, mamme e nostalgie non hanno più senso logico, dove chi vuole vivere o sopravvivere deve avere, o sentirsi, solamente vent'anni.
Applausi scroscianti, se pur ovattati da guanti di raso e di perline bianche.   [...]
Uomini maturi ora si dondolano, accomiatandosi, a cadenza di twist, signore in visone si abbracciano esultanti accennando, sotto agli strascichi, calcetti di "bossa nova"... [...]
Baci.   Pochi baci, anzi.   Sei, per la cronaca, in tutto il repertorio dei motivi (così dicono le statistiche), una sola carezza.   E nessuna lacrima.
[...]
Le telescriventi martellano ora i risultati del Festival a velocità vertiginosa.    Partono i "cable" per i paesi più lontani, i telefoni (incredibile a pensarsi) finalmente funzionano.  Meraviglioso potere del Festival di San Remo!
Le giurie esterne hanno votato in un batter d'occhio.   Il barbiere di Oristano, la casalinga (futura pensionata) di Castrovillari possono essere fieri oggi di aver collaborato alla proclamazione dei motivi giovani dell'anno, quali rappresentanti ufficiali della nostra attuale e plebiscitaria sensibilità musicale.
Del resto, l'inutile invocazione dell'isolato pedone è stata respinta all'unanimità.   Però in compenso, "Oggi non ho tempo per andare a lavorare" non poteva assolutamente essere accettata, neppure dai giovani.   Anche le nuove generazioni finiscono così per tranquillizzarci. [...]
San Remo dunque ha desiderato segnare ancora un punto di partenza e ricominciare da capo. [...]
Accettiamolo dunque, con gioia, amici, questo mondo leggero di oggi, piuttosto superficiale, di amori a catena, di unioni e separazioni consensuali improvvise, di Lolite che si innamorano di vegliardi e di famose cinquantenni che sposano "fusti" da lanciare.
Evviva! Vent'anni per tutti!  I giovani hanno vinto...   Evviva i giovani!
"San Remo", un pochino invecchiato, ci conferma che vale la pena di sentirci giovani se vogliamo che i giovani ci accettino nel loro mondo e siamo d'accordo su questa affascinante fraternizzazione.
Variamola questa alleanza di generazioni, questo unico modo di sentire, adottiamola questa unica lingua, finalmente per intenderci.
Anche per questo dobbiamo dunque voler bene a San Remo, che ha iniziato ad abbattere, sia pur attraverso le canzoni, pregiudizi secolari, rigidi confini, inutili e superate tradizioni.
Le canzoni, si sa, possono sempre insegnarci qualche cosa.   Anche se nei loro repertori la parola "interesse" non appare.   Ma poi hanno più senso pratico di quello che non si creda ed oggi figurano sempre associate all'industria ed al commercio.
Esigenze ineluttabili del progresso!
L'ultima serenata (controllata dal fisco e dalla SIAE), non è certo più quella dell'antico organino di Barberia.
È lanciata a 30 watt da un juke box cine-stereo in technicolor a schermo panoramico e del valore di svariati milioni.

Mario De Luigi
("Musica e Dischi" - febbraio 1963)



venerdì 15 giugno 2012

ALL-STAR FESTIVAL (disco a favore dei rifugiati di tutto il mondo)



Dovunque e in ogni tempo si son visti uomini, donne e fanciulli, cacciati dal proprio paese dalla paura, dall'intolleranza, dalle trasformazioni politiche, religiose, sociali o economiche, cercare asilo in paesi stranieri. Ma mai vi furono tanti esseri umani sulle vie dell'esilio come nel ventesimo secolo. Oggi, i rifugiati sono dovunque. Alcuni hanno trovato nuove case, nuovi amici, nuovi paesi, ove conducono una vita normale e civile. Altri sono ancora sparsi in luoghi stranieri, senza legami, senza patria e troppo spesso senza speranza. [...]
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(note informative allegate al disco)

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Importanti artisti hanno messo altre volte il loro talento al servizio di una causa umanitaria. Tuttavia, mai prima d'ora tanti nomi illustri nel campo musicale si erano riuniti come per questa iniziativa. E l'album "All-Star Festival" è nato proprio dal sentito bisogno di aiutare i rifugiati. Gli autori hanno donato le loro canzoni, alcune delle quali scritte e composte appositamente, altre riservate a questo disco. L'industria fonografica ha collaborato sciogliendo i propri artisti dagli obblighi contrattuali per questa unica impresa. I negozi di dischi hanno assicurato la più larga diffusione.
E così, grazie all'aiuto di tanti, possiamo ora presentare l'album"All-Star Festival" come una grande realizzazione artistica e un significativo contributo all'opera di solidarietà per i rifugiati.
A nome del Comitato d'onore ringrazio tutti coloro che così volentieri hanno aderito al nostro appello.
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Yul Brynner
dalla cover del disco

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Lato a)
  1. Bing Crosby & Louis Armstrong - Lazy river (carmichael-arodin)
    (per concessione Project Records) .
  2. Doris Day - The everlasting arms (broones-webster)
    (per concessione Arwin production Inc./Columbia Records) .
  3. Nana Mouskouri - Ximeroni (hadjidakis)
    (per concessione Fontana Records) .
  4. Maurice Chevalier - La vie est une belle fille (willemetz-kosma).
  5. Patti Page - First star I see tonight (corso-otis-hendricks)
    (per concessione Mercury) .
  6. Ella Fitzgerald - All of me (simons-marks)
    (per concessione Metro Goldwyn Mayer)

.Lato b)

  1. Edith Piaf - Je m'imagine (monnot-raya)
    (per concessione Pathé-Marconi Records) .
  2. Nat "King" Cole - When you belong to me (cochran-merrick)
    (per concessione Capitol) .
  3. Anne Shelton - Greensleeves (arr. williams)
    (per concessione Philips Records) .
  4. Luis Alberto del Parana - Adonde vas nino? (camar)
    (per concessione Philips) .
  5. Mahalia Jackson - Nobody but you, Lord (jackson)
    (per concessione Columbia records)
  6. Caterina Valente - La golondrina (serradell-arr. flor)
    (per concessione Teldec Telefunken-Decca Schallplatten)


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Ecco gli ultimi dati sulle vendite di "All-Star Festival" in Europa: in testa alla graduatoria è la Svezia con oltre 170 mila copie; seguono la Repubblica Federale tedesca con oltre 80 mila, l'Olanda con 75 mila, l'Inghilterra e la Norvegia circa 55 mila, la Svizzera con 40 mila, il Belgio con 30 mila, la Danimarca con 28 mila, l'Austria con 17 mila, l'Italia con 16 mila, la Francia con 15 mila, l'Irlanda con 4 mila, la Grecia con 3 mila, la Finlandia con 1.500 dischi e la Jugoslavia con 1.300.
(Musica e Dischi - aprile 1963)



cover (99500 DL)
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99500 DL