domenica 14 luglio 2013

CLAUDIO VILLA - VILLA CANTA MODUGNO

 



Le presentazioni sono superflue.   Eppure, mentre si ascolta questo disco, tutto ciò che pareva ormai acquisito cambia dimensione: Modugno non è più cantante, bensì soltanto autore delle canzoni; Villa non è più quel cantante superficiale come lo s'è sempre conosciuto, bensì un cantante che dosa la propria voce e cerca di far bene.
Il valore delle composizioni di Modugno si riconosce soltanto ascoltandole cantare da un altro.   Se canta Modugno, ipnotizza, e la sua musica sfugge.   Claudio Villa invece, e questo s'è sempre saputo, ha una voce dalle possibilità infinite.   Il suo successo fu tale che questa voce non è mai stata educata, mai rigorosamente imbrigliata da un lavoro intellettuale.   Qui, le canzoni di Modugno, così estrose, così assurde, così tormentate, stimolano l'interprete ad una esecuzione ragionata; sicchè il connubio Villa-Modugno ne esce avvantaggiato.
Il disco è disuguale.   Ci sono canzoni interpretate ottimamente: "Si, si, si", "Stasera pago io", "Lazzarella", "Resta cu mmé", e quelle meno felici: "Strada 'nfosa" e "Vecchio frack", per esempio.   Quest'ultima nell'interpretazione di Villa perde tutto il suo fascino surreale, s'appiattisce, non ha più senso.
Le altre canzoni, mentre da un lato confermano che Modugno compositore è un osso duro da masticare per i cantanti, dall'altro confermano anche che Claudio Villa è tagliato per ruoli interpretativi d'impegno; più d'impegno queste canzoni saranno, e migliori saranno i risultati.

R.L.
("L'Espresso" - 8 settembre)




Lato a)
  1. Piove (modugno-verde)
  2. Milioni di scintille (modugno-bertelli)
  3. Libero (modugno-migliacci)
  4. Più sola (modugno-migliacci)
  5. Si, si, si (modugno)
  6. Addio... addio (modugno-migliacci)
  7. Stasera pago io (modugno)

Lato b)
  1. Vecchio frack (modugno)
  2. Lazzarella (modugno-pazzaglia)
  3. Resta cu 'mme (modugno- verde)
  4. Strada 'nfosa (modugno)
  5. Io (modugno-migliacci)
  6. Nel blu dipinto di blu (modugno-migliacci)





cover (CETRA - LPB 35020)
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CETRA - LPB 35020
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Prove su strada - CITROEN "DS 19"



A otto anni dal suo debutto (Salone di Parigi del 1955) la Citroen "DS 19" è considerata, ovunque, una delle vetture medie europee più confortevoli, dimostrando così l'infondatezza delle critiche che nei primi tempi le erano state mosse, critiche rivolte ad una sua presunta fragilità, imputabile, secondo alcuni osservatori, alla sua innegabile complessità costruttiva.[...]
Rispetto alla prima versione la "DS 19" ha avuto numerosi miglioramenti:
1959 - modifiche all'impianto elettrico;
1960 - nuovo comando frizione e modifiche all'impianto elettrico;
1961 - potenziamento del motore e nuovo cruscotto;
1962 - modifiche alla parte frontale della carrozzeria.
la velocità massima è passata dai 140 km/h della prima versione ai 160 km/h dell'attuale.
Gli anni sono passati, ma la linea della "DS" (definita eccessivamente avveniristica) non è ancora invecchiata, e passerà, [...] altro tempo prima che si possa considerare superata)

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Diamo un Premio ai nostri Amici (... disco d'oro)